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venerdì 3 marzo 2017
mirino ottico o live view ?
Ciao, per introdurre questo argomento ho scelto una foto che mi piaceva e che ho ottenuto con l'uso del live view probabilmente in modo più comodo e facile , rispetto all'utilizzo del mirino ottico.
Tutte le volte - o quasi - che fai "clic " potresti in teoria utilizzare il LV , visto che fondamentalmente solo la luce forte alle spalle del fotografo lo rende quasi inutilizzabile. Ma non è vero il contrario, ossia frequentemente il mirino ottico tradizionale non si può utilizzare : ad esempio quando la fotocamera è in posizioni particolari, non so, orientata verso l'alto ma posizionata a terra , oppure se tu tieni la reflex in posto angusto ( un tubo, una fessura fra le rocce ecc. ) insomma, credimi, il live view è mooolto utile.
Ti ho parlato di una comodità , praticità ma a dirti il vero c'è qualcosa ancora che va assolutamente citata : con il live view la messa a fuoco è più precisa.
Ma prima ti spiego almeno un po' in cosa consiste questa tecnica.
Il live view non è altro che la visione tramite lo schermo lcd della scena inquadrata. Praticamente una compatta tradizionale, senza mirino ottico, lavora unicamente tramite il lv. Tutti i comandi più importanti sono quindi proiettati e raggiungibili sul live view, quasi senza differenze rispetto al sistema normale in cui lo schermo lcd è occupato dal " cruscotto " delle impostazioni invece che dalla scena.
Perchè è tanto importante il LV sulle reflex? prendiamo ad esempio la messa a fuoco : tramite i comandi appositi, puoi ingrandire ( così almeno è sulle canon ) fino a 10x la scena inquadrata cosicchè la messa a fuoco - in questo esempio si parla di messa a fuoco manuale - è regolabile con estrema finezza, senza aver poi sorprese di mancato aggancio dell'autofocus. Quindi, intendiamoci, sto parlando di messa a fuoco con la reflex sul treppiedi, altrimenti sarà difficile tenerla ferma avendola fra le mani , con ingrandimento 10x ……sempre che non abbiamo anche montato un teleobbiettivo !!
Dopo aver messo a fuoco con grande precisione, occorre ricordarsi di riportare la visione al 100% altrimenti, dicono i manuali di alcune reflex , la messa a fuoco può fallire.
Devo farti una piccola rivelazione…va beh… senz'altro lo saprai già… ma questo sistema dell'ingrandimento 10x che ha il live view è una grande , ma tanto grande facilitazione nella fotografia notturna : è noto infatti che a volte l'autofocus non funziona, forse per poco contrasto, forse per poca luce. Allo stesso modo, la messa a fuoco manuale col mirino ottico richiede che si veda bene ( quindi a distanza ragionevole ) il soggetto da focheggiare.
Immaginiamo ad esempio di avere un panorama oscuro con solo un lampione in lontananza. Se, come accade spesso, non abbiamo montato un teleobbiettivo in modo da avvicinare il soggetto per poter focheggiarlo accuratamente, allora sono problemi. Non solo, una volta messo a fuoco, non potremo "riallontanarlo " nella scena ruotando la ghiera della distanza focale, perchè si perde la messa a fuoco.
Grazie al live view e all'ingrandimento 10x sullo schermo lcd , potrai mettere a fuoco anche senza teleobbiettivo un soggetto lontanissimo , manualmente e con estrema accuratezza, a differenza di quando si usa l'autofocus ( che in questo caso non andrebbe ) .
Insomma, il live view è un amico prezioso !
Ed ecco le sequenze per uno scatto di tipo paesaggistico di buona qualità :
- reflex sul trappiedi
- disattivare autofocus
- disattivare sistema di stabilizzazione ( questo sempre quando la reflex è sul treppiedi )
- inquadrare il soggetto
- zoom 10x
- migliorare la messa a fuoco
- riportare zoom a 1x ( nota : senza che si modifichi la distanza focale dell'obbiettivo)
- scattare la fotografia ( se esposizione lunga = telecomando o autoscatto)
Parliamo ora di un altro aspetto della messa a fuoco : con la macchina sul treppiedi si può spostare la cornice di messa a fuoco ( un rettangolino evidenziato nello schermo lcd ) dal centro fin dove si vuole, tramite i comandi della macchina.
Vedremo però variare la luce nella scena, a seconda di dove si sposta la cornice. Può darsi che la combinazione zona a fuoco/esposizione non vadano d'accordo, creando aree troppo bianche ed altre troppo nere.
Che fare allora? sulla macchina esiste il blocco dell'esposizione e nelle impostazioni lo si può estendere anche per qualche minuto, in modo da avere tutto il tempo di mettere a fuoco il soggetto DOPO aver bloccato la luminosità della scena al valore prescelto.
Naturalmente la mia precisazione è riferita ai casi in cui è la reflex a determinare l'esposizione, ossia….sempre tranne che in modalità manuale, dove sarai tu, giocando con il tempo e il diaframma, a regolare la luce che entra nella scena e quindi arriva allo schermo del lv.
A pensarci bene, dopo tutto, forse la modalità manuale è la più semplice da accoppiare all'uso del lv, proprio perchè la reflex non ti può confondere variando l'esposizione di continuo mentre cerchi la zona da mettere a fuoco. Insomma…. io ti consiglio la modalità manuale per avere le idee più chiare di quel che stai facendo con il live view.
Quest'ultimo ti rende la scena reale di come sarà fotografata.
Non è vero.
A volte non ce la fa… capita, specie nelle scene con scarsa luce, ad esempio appena dopo il crepuscolo e di notte : la scena è approssimata e i colori sballati .
Ci sono reflex più o meno interessate da questo fenomeno, ma non è trascurabile tant'è vero che il lv ti avverte della scarsa fedeltà dell'immagine alla scena reale con apposito simbolo lampeggiante.
Un'altra cosa che potrei dirti a proposito del lv e che secondo me conta molto è che il lv è il massimo per i paesaggisti e per tutti i soggetti statici.
Per la fotografia sportiva penso invece che non ci siamo ancora, nel senso che la messa a fuoco automatica del lv , con la macchina in mano, è veramente lenta rispetto a quella che si ottiene con il mirino ottico. Per la mia Canon, sto parlando di 3-4 secondi necessari contro mezzo secondo circa. Poi ci saranno pure reflex più scattanti e obbiettivi più performanti, però consiglierei di fare qualche prova.
Per quanto riguarda infine la fotografia di questo post, ecco le impostazioni :
treppiedi : si
autofocus : no
stabilizzatore : no ( se no viene mossa ! è la maledizione del treppiedi : se lo usi e non spegni lo stabilizzatore , vieni punito) .
tempo : 30 secondi
ISO : 400 (infatti c'è un po' di rumore emerso nello schiarire le parti buie)
diaframma : f/4
modalità : manuale.
distanza focale : 50 mm
live view : c'è da chiederlo?
ciao
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domenica 1 gennaio 2017
Raw , jpeg,dng
Eccoci qui... Quante volte hai sentito o letto questi acronimi, chiedendoti il loro significato? Beh... No... Jpeg è stra-noto mentre raw e dng molto meno.
Se cerchi su internet trovi montagne di spiegazioni su raw e dng, più o meno precise, perciò ho pensato di fare io la fatica per te è sintetizzare al massimo la spiegazione, fermo restando per te che puoi sempre un domani approfondire l' argomento su siti specializzati di maniaci che ti insegneranno per varie ore. Qui, invece, una sintesi : scatta in raw, salva in dng, sviluppa in jpeg. Chi? Cosa? Ok ok mi spiego...
Raw vuole dire grezzo. Scattare in raw significa avere un file di circa 20-25 Mb per foto. Significa anche file non compresso, significa anche una bella massa di informazioni sull' immagine che con il formato jpeg te la sogni. Detto in altre parole, ascolta la mia conversione dal jpeg al raw : avevo fatto una foto ad un ponticello in pieno giorno. Con il contrasto del sole, sotto alla volta del ponte c'era un gran buio. Ma modificando i parametri di regolazione dell' immagine col computer(non sto parlando di fotoritocco, ma solo di regolazioni di dati già presenti nel file immagine) ecco il miracolo : sotto alla volta del ponticello è sparito il nero e si vede tutto! Questa specie di miracolo non è possibile con il formato di immaginare jpeg.
Bene, non tutto è fattibile , diciamo che il recupero, in positivo o negativo, è uno stop o due rispetto all' esposizione di scatto. Quindi non si può esagerare col recupero di foto troppo chiare o scure però la differenza è notevole.
Fra l' altro scattare in raw ha un altro vantaggio, ossia il poter usare una serie di software, a pagamento o free, per sistemare i vari parametri dell' immagine proprio come fosse quasi uno sviluppo di pellicola.
Ad esempio con il plug-in Camera raw collegato ad Adobe Photoshop, si modificano vari parametri fra cui : il nero, il bianco, le luci, la nitidezza, la saturazione, la vividezza, la tonalità, il disturbo cromatico e di luminanza, il bilanciamento del bianco ed altri che non cito ma molto importanti per migliorare le immagini.
Sinceramente, già il fatto di poter regolare il bilanciamento del bianco al computer è un vantaggio rispetto al formato jpeg talmente rilevante da farmi preferire il raw. Pensa a quante volte hai ottenuto ritratti con facce verdi o blu anziché del colore naturale della pelle.... E dopo questa brevissima trattazione del raw ,due parole sul formato dng.
Devi sapere che ogni camera professionale ha un suo formato raw. Ogni grande casa ne ha quindi
' inventato ' uno diverso da altri. Quando la tua reflex avrà circa 10 anni userà una versione raw vecchia, superata e soprattutto... Non più supportata dai software di fotoritocco.
Questo è gravissimo. Quindi adobe ha diffuso gratuitamente un software di conversione dei file raw in dng, un formato non proprietario, universale e si spera, immune dalle modifiche che verranno apportate al formato raw. Questo software si chiama dngconverter e ti consiglio caldamente di utilizzarlo per il backup dei tuoi raw, in modo da poterli riaprire anche fra trenta anni...
Fra l' altro, il dng è un file lievemente più piccolo dell' equivalente raw ed ingloba tutte le info del file originale, settaggi e regolazioni comprese, senza perdere nulla per strada. Siccome il prezzo degli hard disc è basso, cosa aspetti a fare il passo ?
Sul jpeg c'è poco da dire... è snello, occupa quindi poco spazio nei computer , si apre in fretta e viene elaborato senza problemi anche da computer vecchi, senza aspettare lunghi secondi per vedere l'effetto delle regolazioni che esegui alle tue immagini.
Ma c'è qualche problema, in aggiunta a quel che dicevo più sopra a proposito del bilanciamento del bianco e del recupero delle zone scure : hai mai notato? se continui ad aprire, modificare e richiudere un'immagine jpeg, il file diventa sempre più piccolo ! Ciò accade perchè il jpeg è un formato con " compressione in perdita di qualità " e quindi ad ogni modifica perde informazioni.
Tu capisci che per un fotografo alla ricerca dell'immagine di qualità uno scherzo del genere non va tanto bene....
Quindi, riassumendo : scattare in RAW nativo della tua reflex , poi elaborare il file per "tirarci fuori " il massimo, poi salvare la versione definitiva della foto in jpeg ( impostandone la qualità al massimo , ossia il livello di compressione al minimo ) ed infine fare una copia di backup di tutti i raw convertendoli in dng , prima di duplicarli su un hard disc "sacro " di duplice backup ( non si sa mai, io faccio così ma c'è gente meno sfigata di me ....)
Ti ricordo , infine, che qualsiasi modifica tu faccia al raw o al dng NON provocherà alterazione permanente del file uscito dalla reflex. Per questo viene definito " negativo digitale ".
Ciao ciao, aspetto eventuali commenti !
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